Sweet Seeds e le sue auto-fiorenti di 3a generazione

2013-03-14 02.14.10 pmPer la stagione 2012 Sweet Seeds ci presenta le sue prime 9 genetiche auto-fiorenti di terza generazione. Quattro sono versioni di alcune genetiche del catalogo di Sweet Seeds, ossia la Green Poison Auto, la Mohan Ram Auto, la Sweet Cheese Auto e la Jack 47 Auto. Una, la Sweet Skunk Auto, proviene da una genetica classica. La Cream Mandarine, la + Speed e la Sweet Special Auto sono tre varietà auto-fiorenti nuove. Troviamo anche una nuova versione della Big Devil, la Big Devil XL. Per concludere la Banca presenta una nuova varietà non auto-fiorente, la Big Foot. Fin dai primi esperimenti che questa Banca di semi ha realizzato con piante auto-fiorenti, nel 2007, i coltivatori di Sweet Seeds si accorsero subito dell’enorme potenziale che racchiudeva la caratteristica auto-fiorente di questa piccola e rapida pianta di cannabis.

La prima generazione automatica di Sweet Seeds fu presentata alla comunità cannabica durante la stagione 2009/2010, nelle varietà di Speed Devil, Fast Bud e Big Devil. Tutte furono un successo per il Banco grazie alla grande accoglienza che ricevettero nel mercato. Le auto-fiorenti di prima generazione, sorpresero soprattutto per la loro capacità di fiorire in outdoor fuori stagione e in indoor con un allestimento illuminotecnico intensivo (18-20h), fruttando un raccolto già a due mesi dalla germinazione del seme. Sono piante di dimensioni ridotte, quindi discrete e perfette per un’autocoltivazione in un balcone su piccoli vasi.

Nella stagione 2011, la Banca presentò le sue genetiche auto-fiorenti di seconda generazione, risultate selezionando ripetutamente la discendenza dei migliori ceppi auto-fiorenti della prima generazione e incrociandone il risultato con alcune delle migliori genetiche non auto-fiorenti della Banca di madri Sweet Seeds. Appaiono quindi la Speed Devil #2, la Fast Bud #2 e la Big Devil #2 e le prime tre versioni auto-fiorenti della S.A.D Auto, Black Jack Auto e Cream Caramel Auto. Queste varietà di seconda generazione risultarono essere più aromatiche e con sapori più differenziati rispetto alle precedenti. Sono geneticamente più stabili e producono maggior quantità di resina. L’aspetto generale delle cime alla fine della fioritura è allettante come quello di una non auto-fiorente. Il successo di questo tipo di semi si deve ai molteplici vantaggi che offrono ai cannabicoltori e alla qualità sempre maggiore di queste piante. La qualità di questa moderna genetica è stata anche riconosciuta e premiata in diversi concorsi cannabici. Nell’anno 2010, la prima varietà auto-fiorente del catalogo di Sweet Seeds, la Speed Devil, fu la prima automatica a vincere un primo premio in un concorso, sorprendendo il mondo cannabico: la giuria della 1a Coppa della Marina Baixa (Alicante, Spagna), la nominò miglior pianta, posizionandola in cima a molte altre varietà non auto-fiorenti presentate al concorso, come la Jack Herer, la White Widow, la Diesel e altri moderni poli-ibridi femminilizzati.

Durante l’anno 2011 un’altra varietà auto-fiorente di Sweet Seeds, la Fast Bud, ottenne un primo premio nella 1a Cannabis Cup Nature Grow, questa volta gareggiando in una sezione speciale per auto-fiorenti. Recentemente la Fast Bud ha ricevuto il primo premio della categoria indoor nella 5a Cannabis Cup di Italia, celebrata in Gennaio a Roma, anche in questo caso gareggiando insieme a molte altre varietà non auto-fiorenti.

Per la stagione 2012 Sweet Seeds continua la sua revolución delle auto-fiorenti e ci presenta le varietà di terza generazione, risultato dell’incrocio dei migliori ceppi auto-fiorenti di seconda generazione con cloni elite non auto-fiorenti del banco di madri di Sweet Seeds. In questa generazione gli aromi dolci e gradevoli, una delle principali caratteristiche della Banca, si sono consolidati maggiormente. Si è anche cercato di elevare la statura media minima della pianta, selezionando ceppi di piante medio-alte e incrociandole per esempio con genetiche non auto-fiorenti principalmente sative. La produzione di resina sia nelle cime che nelle foglie adiacenti è esuberante. L’aspetto delle piante e le dimensioni delle cime, alla fine della fioritura, possono facilmente far credere a qualsiasi cannabicoltore esperto che si tratta di piante non auto-fiorenti di alta qualità.

a cura di Team Sweet Seeds – Official website: http://sweetseeds.es

Dagli Usa arriva lo spinello elettronico

in-arrivo-lo-spinello-elettronico-ma-in-itali-L-_j5SWZDopo la sigaretta elettronica arriva lo spinello. Dagli Usa ecco la novità: la canna elettronica che si aquista online (nei negozi sarà difficle trovarla) che garantirà all’azienda che ha fiutato l’affare un giro di soldi di oltre 100 milioni di dollari. Almeno secondo le previsioni.

L’intuizione è della Rapid Fire Marketing, che sta colonizzando gli Usa, soprattutto Alaska e New Mexico ma conta di espandere ben oltre oceano i propri commerci. Previsto lo sbarco nel Vecchio Continente vale a dire Spagna, Portogallo, l’immancabile Olanda e la Svizzera. Nei progetti anche Argentina e Australia. Insomma, la Rapid Fire fa sul serio.

Poco meno di 70 dollari per portarsi a casa il kit (69,95) e il gioco è fatto. “Lo spinello elettronico è stato distribuito inizialmente in alcuni negozi di marijuana della California” fanno sapere dall’azienda.

fonte: It.ibtimes.com